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La parrocchia dà il benvenuto a fra Claudio Cau da Samugheo

Il tempo delle quattro decadi quaresimali di preparazione alla Santa Pasqua ha avuto inizio il 22 febbraio scorso col Mercoledì delle Ceneri.
La celebrazione eucaristica col rito penitenziale è stata officiata dal parroco Padre Alberto Costa e servita da fra Claudio Cau in veste di ministro nella nuova chiesa stracolma di fedeli accorsi per l’imposizione delle sacre ceneri .
Fra Claudio è il nuovo arrivato nella fraternità gallurese in attesa dell’ordinazione diaconale, classe 1990 con la famiglia residente a Samugheo e minore di due figli maschi dopo il liceo ad Oristano durante gli anni di frequenza universitaria a Cagliari, nel 2013, riceve la chiamata alla vita religiosa.
Ha trascorso un anno di postulato nel convento di Mores seguito da un secondo a Camerino presso i frati minori cappuccini delle Marche dove ha dato la Professione Semplice, poi tre anni di post noviziato a Viterbo nel convento di San Paolo dei Frati Minori Cappuccini dell’Italia centrale per concludere con altri tre anni presso lo studentato interprovinciale del convento Immacolata Concezione di Assisi dove ha conseguito il baccalaureato canonico in teologia nel luglio scorso.
A Samugheo, nella sua parrocchia d’origine, il 17 settembre 2022 fra Claudio ha emesso la Professione Solenne al cospetto e nelle mani dell’allora Ministro Provinciale Padre Filippo Betzu.
La sua presenza dopo la partenza di Padre Massimiliano Sira, dovuta a motivi di salute e al quale facciamo i più affettuosi auguri di pronta guarigione, ha dato maggiore armonia alle celebrazioni liturgiche curando il servizio dell’altare, sarebbe difficile non notare che la partecipazione attiva alla liturgia dell’assemblea dei fedeli, secondo lo stile della nostra comunità parrocchiale, ne ha giovato ed ha apprezzato l’aiuto a distribuire la comunione oltre alla collaborazione nelle azioni liturgiche e alla conduzione delle adorazioni eucaristiche.
Altra attenzione merita la celebrazione della liturgia della Parola settimanale presso le comunità del Cammino Catecumenale e l’affiancamento ai terziari francescani e alle liturgie del cenacolo mariano oltre al seguimento dei percorsi giovanili proposti dalla pastorale parrocchiale.
Dandogli un caloroso benvenuto siamo lieti che fra Claudio doni alla nostra comunità il suo carisma con l’entusiasmo necessario a edificare una realtà parrocchiale accogliente verso tutti nella gioia di vivere la relazione con Dio attraverso i fratelli.

Gianfranco Pinna

 

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Tempo di Natale a Sant’Ignazio

È stato il primo Natale del Signore celebrato  nella nuova chiesa parrocchiale dedicata lo scorso ottobre al santo cappuccino di Laconi e, come da tradizione, a partire dal 16 dicembre subito dopo la messa serale si è celebrata la seguitissima novena che non è una preghiera ufficiale della Chiesa ma rientra tra le pie pratiche popolari e dal 1720 aiuta i fedeli a prepararsi spiritualmente alla nascita del Re bambino.

L’antivigilia di Natale, venerdì 23 dicembre, si è svolta la VII edizione del Presepe vivente francescano un appuntamento entrato ormai nella tradizione olbiese visto il forte richiamo che esercita per grandi e bambini ed è un momento di aggregazione importante per la città.

Quest’anno lo sforzo organizzativo è stato davvero notevole ed ha coinvolto più di cento figuranti e la scelta dei costumi e dei particolari scenografici sono stati davvero all’altezza di rappresentazioni ben più famose.

La Messa della Notte di Natale è stata celebrata dal parroco padre Alberto Costa coadiuvato da padre Massimiliano Sira ed animata oltre che da numerosi musicisti, dal coro approntato per l’occasione sotto la regia di padre Carlo Frau, ed avvolta dall’atmosfera della nuova chiesa piena in ogni ordine di posti.

La sera del 31 dicembre le celebrazioni hanno avuto inizio alle 18.30 con i Primi Vespri che hanno introdotto la celebrazione solenne dedicata a Maria SS. Madre di Dio, alla fine dell’Ufficio delle letture si è cantato il “Te Deum” di ringraziamento per l’anno trascorso.

La notte, nell’auditorium parrocchiale,  si è tenuta una Adorazione eucaristica alla quale è seguito un piccolo rinfresco per celebrare il 2023.

Nella solennità dell’Epifania la messa del mattino, quella dei bambini per antonomasia, è stata allietata dall’arrivo dei magi, i quali oltre ad offrire i rituali doni genti hanno risposto alle domande dei bimbi attraverso la “traduzione” di P. Alberto Costa.

Un tempo di Natale vicino alla normalità pre-covid che ci ha riportati al significato autentico della natività del Signore, un fatto privato che riempie di speranza il cuore di chi lo accoglie.

Gianfranco Pinna

 

 

 

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Catechesi per giovani e adulti da lunedì 9 gennaio

Si comunica che, a partire da lunedì 9 gennaio, ogni lunedì e giovedì, presso la chiesetta della nostra parrocchia, alle ore 20:00, si terranno delle catechesi per giovani e adulti. Siete tutti invitati a partecipare.

Di seguito troverete la locandina dell’evento.

Pace e bene a tutti. 

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Variazione Adorazione Eucaristica

Si comunica che, eccezionalmente per questa settimana, l’adorazione eucaristica di venerdì 23 dicembre verrà anticipata martedì 20 dicembre ore 21:00, causa presepe vivente.

Pace e bene a tutti.

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Entusiasmo per la professione temporanea di fra Mario Mele da Lodè, memoriale di gioia e di speranza per la futura evangelizzazione

Nella ricorrenza della Natività della Beata Vergine Maria, lo scorso 8 settembre la comunità parrocchiale di Sant’Ignazio da Laconi in Olbia ha accolto con grande gioia la Professione temporanea di Fra Mario Mele da Lodé, novizio dell’ordine dei frati minori cappuccini.

Per noi che ricordavamo Mario quando frequentava la nostra parrocchia e si presentava immancabile all’appuntamento dell’adorazione eucaristica del venerdì sera è stato un grande onore la sua scelta di celebrare la Professione temporanea qui ad Olbia, ed un segno importante per tutta la città non propria abituata a questo tipo di appuntamenti vocazionali.

Fra Mario, che ha trascorso l’anno di noviziato a Tortona, in terra piemontese, ha emesso la Professione semplice promettendo di vivere in povertà, castità e obbedienza al cospetto del Ministro Provinciale Padre Filippo Betzu.

Senza dubbio una scelta di vita radicale quella di Fra Mario che ha suscitato una riflessione vera in una comunità parrocchiale giovane come quella di Sant’Ignazio da Laconi nata dodici anni or sono e da solo nove anni affidata alla fraternità cappuccina.

D’altra parte nella Chiesa universale ci sono molti uomini e donne che vogliono vivere come Gesù ha vissuto; Cristo è stato casto per donarsi agli altri ed è stato povero perché non ha voluto tenere niente di materiale per sé e in tutta la sua esistenza terrena è restato obbediente alla volontà del Padre, ma assistere di persona alle promesse di un giovane che si dona agli altri affidandosi alla fraternità e minorità francescana è stato un insegnamento che segnerà in maniera profonda la spiritualità di questa comunità di credenti.  

La celebrazione liturgica efficace nella sua semplicità è stata presieduta da Padre Filippo attorniato dai frati cappuccini, alcuni giunti anche dalla penisola, alla presenza dei genitori di Fra Mario e con la chiesa e il sagrato gremiti dai parenti e dai numerosi compaesani giunti da Lodé uniti agli olbiesi convenuti per tempo.

Nell’omelia il Provinciale ha voluto sottolineare come il professo che accoglie la chiamata cammina con la forza del Signore e malgrado le proprie fragilità dona i suoi voti alla Chiesa e alla fraternità per spogliarsi di tutto e riempirsi solo di Cristo che farà in lui grandi cose. 

Dopo aver ricevuto dalle mani del Ministro il saio francescano ed averlo vestito, al termine della celebrazione eucaristica nella confusione dei saluti e degli abbracci con le foto ad immortalare il momento presente, tutti i partecipanti si sono ritrovati nel portico del convento per condividere fraternamente il cibo e le bevande della festa offerte spontaneamente come nella agape dei cristiani della chiesa delle origini che si protratta fino a tardi grazie alla bella serata settembrina.

La grazia riversata nella comunità dei fedeli e sulla città di Olbia sarà memoriale di gioia e di speranza a motivo di maggior impegno per la futura evangelizzazione.

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Gianfranco Pinna