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Processione Corpus Domini

Carissimi parrocchiani e non, vi comunichiamo che giovedì 17 giugno, subito dopo la S.Messa delle ore 19.00, si terrà la processione di Corpus Domini.

Si parte dalla Chiesa proseguendo per via Sant’Ignazio, via Veronese, via dei Pini, via degli Ulivi, via del Melograno, via dei Pini, rotatoria commissariato, rotatoria Luigi calabresi, via Sant’Ignazio da Laconi, rientro in chiesa.

I residenti farebbero cosa gradita se abbellissero con fiori, lumi o altro le suddette vie.

Pace e bene a tutti.

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Festa patronale Sant’Ignazio da Laconi

Carissimi parrocchiani e non, vi comunichiamo le date della festa patronale di Sant’Ignazio da Laconi che si terrà presso la nostra parrocchia nei giorni 19 20 giugno 2021.

Di seguito potrete consultare la locandina dell’evento.

Pace e bene a tutti.

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Il teatro dei burattini

Carissimi parrocchiani e non, vi pubblichiamo la locandina dell’evento che si svolgerà sabato 5 giugno alle ore 17:45 presso la nostra parrocchia di Sant’Ignazio da Laconi ad Olbia.

Siete tutti invitati a portare i vostri bimbi.

Pace e bene.

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La Festa della Divina Misericordia nel secondo anno della pandemia.

« Io desidero che vi sia una festa della Misericordia: voglio che l’immagine, che dipingerai con il pennello, venga solennemente benedetta nella prima domenica dopo Pasqua; questa domenica deve essere la festa della Misericordia ».

( Diario 49, p.75)

 

 

A distanza di 90 anni dalla rivelazione privata di Gesù a Suor Faustina Kowalska nel convento di Plock (22 febbraio 1931) si può affermare che la prima domenica dopo Pasqua è universalmente diventata La festa della Divina Misericordia .

Anche quest’anno nella solennità della domenica “in Albis” Papa Francesco ha voluto celebrare in forma privata la Messa della Misericordia nella Chiesa di Santo Spirito in Sassia a Roma, elevata a santuario della Divina Misericordia per volere di San Giovanni Paolo II.

Un messaggio importante che mette la misericordia quale attributo divino al centro del suo pontificato esaltato dal gesto di guidare la recita del Regina Coeli in diretta televisiva dalla stessa chiesa al termine della celebrazione eucaristica.

Come da consuetudine per la Fraternità cappuccina della parrocchia di Sant’Ignazio da Laconi i festeggiamenti sono iniziati giovedì 8 aprile primo giorno del Triduo della Misericordia con l’esposizione dell’immagine di Gesù Misericordioso a lato dell’altare e la Coroncina cantata che ha introdotto i vespri e la Santa Messa.

Nel corso dei tre giorni i frati si sono alternati nel presiedere la celebrazione eucaristica con omelie dirette a esplicare il mistero della Misericordia di Dio.

Malgrado la pandemia con tutti i divieti stabiliti per contrastare la diffusione del corona-virus molto grande è stata la partecipazione dei fedeli domenica 11 aprile, per la solennità della S. Messa della Misericordia celebrata dal parroco padre Alberto Costa.

Tutto secondo le richieste rivelate da Gesù alla santa polacca riguardo alla celebrazione della festa.

La prima concernente l’esposizione dell’immagine e la sua venerazione liturgica seguita dall’invito ai sacerdoti che in questa ricorrenza “parlino alle anime di questa grande e insondabile misericordia Divina, e in tal modo risveglino nei fedeli la fiducia” (Q.II, p.227).

Proprio la fiducia che non può mancare in questo periodo di prova nella confidenza che accogliendo l’amore viscerale di Dio potremo dare qualcosa di nuovo al mondo.

 

Gianfranco Pinna

 

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La Settimana Santa … spiritualità malgrado il coronavirus.

A distanza di un anno dall’inizio della pandemia da coronavirus abbiamo vissuto la Settimana Santa con attenzione scrupolosa alle indicazioni del protocollo diocesano per le celebrazioni liturgiche che ad onore del vero sono state ridotte all’essenziale escludendo le tradizionali processioni.

La parrocchia retta dai frati cappuccini di Sant’Ignazio da Laconi ha fatto precedere la Hebdomas Sancta con la sentitissima solennità dell’Annunciazione del Signore che, visto che non coincideva con una domenica di quaresima, è stata celebrata il 25 marzo scorso con una grande partecipazione di fedeli dovuta principalmente al fatto che benché sia la festa dell’annuncio della nascita del Signore ad Olbia assume principalmente una consistenza mariana.

La Domenica delle Palme ha purtroppo mostrato plasticamente come l’emergenza anti-covid abbia stravolto il modo tradizionale di vivere la festa senza la processione commemorativa dell’ingresso di Gesù a Gerusalemme. 

Interdetto lo scambio delle palme e dei rami d’ulivo, solo i pochi previdenti che li avevano appresso hanno potuto mostrarli ed agitarli nel corso delle messe in contemporanea alle ore 10.00 nella chiesa parrocchiale e nel padiglione ex Audi.

Il Triduo della Passione ha preso inizio al pomeriggio del Giovedì Santo con la messa vespertina della Cena del Signore celebrata nel capiente padiglione sulla strada panoramica, durante la quale si è omessa la lavanda dei piedi in ottemperanza alle disposizioni diocesane.

La sera del Venerdì Santo si è celebrata la Passione di Gesù con la Solenne Azione Liturgica e l’Adorazione della Croce rispettando il più ferreo distanziamento tra le persone.

Sabato Santo alle 19.00 nel padiglione ex Audi ha avuto inizio la Solenne Veglia Pasquale, la celebrazione più attesa dai fedeli, nel corso della liturgia sono stati benedetti l’acqua e il fuoco col quale si è acceso il cero pasquale sulle note dell’Exultet, il preconio pasquale che ha annunciato al mondo la Risurrezione di Cristo che ha vinto la morte.

L’ ite missa est è arrivato prima delle ore 22.00 per consentire ai fedeli il rientro entro l’orario stabilito del coprifuoco.

La Domenica di Pasqua i frati hanno celebrato ben cinque messe anche quelle principali del mattino sia in parrocchia che nel padiglione senza le tradizionali processioni rispettando strettamente le disposizioni di contrasto al covid19.

Malgrado la pandemia che sembra non avere fine e la crisi economica che morde con tutte le ripercussioni sul tessuto sociale della città, anche facendo a meno delle forme tradizionali la sostanza di questa Settimana Santa è stata una novità spirituale assoluta e ha fatto dimenticare quella in streaming dello scorso anno. 

Gianfranco Pinna

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Festa della Divina Misericordia

Carissimi parrocchiani e non, vi comunichiamo che, domenica 11 aprile, alle ore 19:00, presso la nostra parrocchia di Sant’Ignazio in Olbia, si terrà la Santa Messa della Misericordia.

Di seguito potrete consultare la locandina dell’evento.

Pace e bene a tutti.

 

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La Sindone di Torino tra scienza e fede

Carissimi parrocchiani e non, qui di seguito troverete la locandina dell’evento che si svolgerà martedì 30 marzo, alle ore 17:00, presso la nostra parrocchia di Sant’Ignazio da Laconi in Olbia.

Pace e bene a tutti.

 

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Le Ceneri di una Quaresima al tempo della pandemia.

Con il mercoledì delle Ceneri, il 17 febbraio scorso, è cominciata la quaresima di preparazione alla Pasqua, il richiamo ai 40 giorni trascorsi da Gesù nel deserto delle tentazioni.

I frati cappuccini della parrocchia di Sant’Ignazio da Laconi per la festività hanno previsto due messe in rapida successione, alle 18.00 e alle 19.00.

La prima è stata celebrata nel capiente padiglione della ex concessionaria d’auto Audi per gentile concessione della famiglia Achenza proprietaria dello stabile, la seconda nella chiesa parrocchiale stracolma di fedeli.

Ě doveroso chiedersi come mai tanta gente, col rischio rappresentato dal covid-19, ha voluto recarsi in chiesa per l’imposizione delle Sacre Ceneri ?

Senza perderci in analisi sociologiche di superficie prendiamo atto che l’emergenza pandemica che si protrae da un anno ha sconvolto le nostre abitudini di vita, continuando a minare le relazioni umane.

I frati hanno impartito le ceneri sul capo dei fedeli pronunciando la formula del rito “convertiti e credi al Vangelo”, aldilà della mascherina indossata, questo gesto nella sua già conosciuta normalità ha portato in sé una parvenza di ritorno alla vita com’era prima delle trasformazioni generate dal coronavirus.

Quasi come gli abitanti di Ninive alla predicazione di Giona, questo semplice rito ha sottolineato oltre all’aspetto penitenziale e alla necessità di conversione anche la speranza di arrivare alla Pasqua senza ulteriori lockdowns.

Come una conferma è arrivata anche la visita alla fraternità gallurese del Ministro Generale dei frati cappuccini Padre Roberto Genuin accompagnato dal Ministro Provinciale di Sardegna e Corsica Padre Filippo Betzu. 

Nel corso della quale hanno constatato lo stato di avanzamento dei lavori della nuova chiesa ormai conclusa e dei locali adiacenti che ospiteranno il convento.

Questo è un segno davvero importante non solo per la comunità parrocchiale ma per tutta la città di Olbia che ha davvero necessità di potersi incontrare in uno spazio più capiente, ma soprattutto di alzare lo sguardo e vedere che non siamo soli.

Gianfranco Pinna