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Domenica in Albis 2019…La Festa della Divina Misericordia a Sant’ Ignazio.

Domenica in Albis 2019...La Festa della Divina Misericordia a Sant’ Ignazio.
Come da tradizione la Domenica in Albis ha visto la parrocchia celebrare la Festa della Divina Misericordia preceduta dal Triduo della Misericordia.
Quest’ anno l’ospite d’onore delle celebrazioni è stata la Reliquia di Santa Faustina Kowalska che nell’ ottobre scorso è arrivata in parrocchia dal convento di Cracovia dove ha vissuto ed è sepolta la suora apostola della Divina Misericordia.
Tantissimi fedeli si sono accostati alla confessione, visto che per volere di San Giovanni Paolo II è concessa l’indulgenza plenaria a chi si accosta alla Comunione nel giorno della Festa.
Domenica 28 aprile, con la chiesa parrocchiale stracolma, le celebrazioni hanno avuto inizio col Santo Rosario e la Coroncina alla Divina Misericordia cantata dall’ assemblea, seguita dalla solennità della Santa Messa della Misericordia celebrata da p. Carlo Frau.
Padre Carlo nell’ omelia ha esaltato la fede incrollabile di Suor Faustina nell’esecuzione dell’ opera divina, nonché esempio attualissimo delle grandi grazie che derivano dall’ abbandono fiducioso alla volontà di Dio.
Alla conclusione della celebrazione è seguita l’ ostensione della reliquia della santa polacca che ha mostrato in maniera plastica la grande devozione degli olbiesi per la Divina Misericordia.
Per inciso, ha anche mostrato la necessità di uno spazio più capiente, ed in tanti si sono voltati con un sospiro verso la nuova chiesa adiacente ancora in costruzione.
***
Gianfranco Pinna

 
Santa-Faustina

Festa della Divina Misericordia

Si comunica che domenica 28 aprile si terrà la festa della Divina Misericordia, pertanto:

Ore 18:00 Coroncina cantata alla Divina Misericordia 

Ore 19:00 Santa Messa della Misericordia 

E inoltre, in preparazione alla festa: 

Triduo alla Divina Misericordia nei seguenti giorni: 

Giovedì 25Venerdì 26, e Sabato 27

Ore 18:00 Rosario, Coroncina, Vespri Ore

Ore 19:00 Santa Messa

Esposizione delle Reliquie di Santa Faustina

Si ricorda che San Giovanni Paolo II ha arricchito la Festa della Divina Misericordia concedendo l’Indulgenza Plenaria.

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Articolo: Ostensione della reliquia di S.ta Faustina

Da Cracovia a Olbia ….. Le Reliquie di Santa Faustina Kowalska a Sant’Ignazio.

 

IL 21 ottobre scorso un gruppo di parrocchiani, con la guida spirituale del diacono fra Pierluigi Maria Fresu, si è recato in pellegrinaggio in Polonia per la consegna della reliquia ex ossibus della apostola della Divina Misericordia: Santa M. Faustina Kowalska.

Le suore della Congregazione della Beata Vergine Maria della Misericordia del convento di Lagiewniki a Cracovia, dove si trova la tomba della Santa, ci hanno riservato un’accoglienza squisita nella persona della S.M. Damaris Wòjcicka.

Un ringraziamento particolare va a P. Pawel Dybka, Vicario dei frati francescani conventuali della Basilica di San Francesco a Cracovia, per la sollecitudine amorevole nell’averci fatto da interprete nella cerimonia di consegna delle Reliquie, per aver celebrato, solo per noi, la Santa Messa di Ringraziamento in italiano in una delle cappelle del bellissimo Santuario della Divina Misericordia, e per averci guidato alla scoperta delle meraviglie artistiche esposte nello stesso Santuario.

Il breve pellegrinaggio in Galizia è iniziato con la visita al Museo del Memoriale di Auschwitz-Birchenau, distante 50 Km da Cracovia.

Questo lager nazista situato nelle vicinanze della cittadina di Oswiecim è stato teatro del più grande sterminio perpetrato da essere umano: oltre un milione di persone, la maggior parte di origine ebraica, perse la vita in questo campo di concentramento che rimase in attività fino alla fine della seconda guerra mondiale, nell’aprile del 1945.

Abbiamo potuto visitare il Santuario di Jasna Gora nella città di Czestochova, dedicato alla Madonna Nera patrona della Polonia e molto legato alla figura di San Giovanni paolo II; col privilegio di partecipare alla Santa Messa nel Santuario nel giorno della Memoria Liturgica del Papa Santo polacco.

Karol Wojtyla rimane per la Polonia e per i polacchi il riferimento costante della loro appartenenza al cattolicesimo, e noi gli abbiamo reso omaggio recandoci a Wadovice, il piccolo paese dove è nato nel maggio del 1920, e al limitrofo Santuario della Madonna degli Angeli di Kalwaria Zebrydowska, alla quale era molto devoto.

Per la Festa di Ognissanti, nella chiesa parrocchiale di Sant’Ignazio da Laconi, è stata celebrata la Santa Messa di Ringraziamento alla quale è seguita l’ostensione della Reliquia di Santa Faustina.  La celebrazione ha richiamato un gran numero di fedeli che testimonia il grande attaccamento degli olbiesi alla Santa suora e per suo tramite al culto della Divina Misericordia, voluto e divulgato nel mondo proprio dal grandissimo Papa Santo polacco.

***** G.P.

 

DivinaMisericordia

Festa della Divina Misericordia

Si comunica che, Domenica 8 Aprile, in occasione della celebrazione della Festa della Divina Misericordia, si svolgeranno le seguenti attività:

  • ORE 18:00 Coroncina cantata alla Divina Misericordia
  • ORE 19:00 Santa Messa della Misericordia

In preparazione alla Festa… TRIDUO alla DIVINA MISERICORDIA: giovedì 5, venerdì 6, sabato 7

  • ORE 17:30 Rosario, Coroncina, Vespri
  • ORE 19:00 Santa Messa

 

San Giovanni Paolo II ha arricchito la Festa della Divina Misericordia concedendo l’ INDULGENZA PLENARIA.

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Triduo alla Divina Misericordia

Si comunica che, in preparazione alla Festa della Divina Misericordia, avrà luogo il Triduo alla Divina Misericordia nel seguente modo:

Giovedì 20, Venerdì 21, e Sabato 22:

  • ORE 18: ROSARIO, CORONCINA, VESPRI
  • ORE 19: SANTA MESSA

Domenica 23 Aprile Festa della Divina Misericordia:

  • ORE 18:00: CORONCINA CANTATA ALLA DIVINA MISERICORDIA
  • ORE 19:00: SANTA MESSA DELLA DIVINA MISERICORDIA

San Giovanni Paolo II ha arricchito la Festa della Divina Misericordia concedendo l’indulgenza plenaria.

 

Per visualizzare la locandina dell’evento cliccare sull’immagine che segue! ?

 

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IL CORPO, STRUMENTO DI DIO

Il corpo umano… racchiude fin “dal principio”… la capacità di esprimere l’amore: quell’amore appunto nel quale l’uomo-persona diventa dono e – mediante questo dono – attua il senso stesso del suo essere ed esistere’.

(16 gennaio 1980)

Queste sono state le parole di San Giovanni Paolo II durante una sua udienza, ben 36 anni fa. Nonostante il tempo trascorso, sono quanto mai attuali, in riferimento sia alla vita dei giovani fidanzati, sia a quella degli sposi.

Il nostro corpo, spesso disprezzato perché magari non risponde ai canoni estetici proposti dalla società, è quanto di più prezioso ci è stato donato, perché è lo strumento attraverso il quale siamo chiamati ad entrare in relazione con gli altri. Col corpo esprimiamo il nostro umore, il nostro stato d’animo, la nostra reazione di fronte a un fatto o ad una affermazione: quante volte, rientrando a casa dal lavoro, mi è stato detto “Che cosa è successo? Come mai sei adirata?”, senza aver però detto alcuna parola. Il mio corpo aveva parlato per me!

La comunicazione attraverso il corpo è poi particolarmente importante nel rapporto di coppia, dove esso è lo strumento con cui si manifesta l’amore e si diventa dono per l’altro.

Soprattutto quest’ultimo aspetto viene sottovalutato o ritenuto marginale nel rapporto col proprio corpo, considerato egoisticamente come possesso personale. Durante gli anni del mio fidanzamento ho combattuto col desiderio di vivere intimamente la mia relazione, nella consapevolezza che il corpo è “tempio dello Spirito Santo” e che solo nel matrimonio questa corporeità avrebbe trovato piena e consapevole espressione. Mi accorgo che questa affermazione per molti può sembrare retrograda, influenzati come siamo dalla mentalità del “tutto e subito” e dalla tendenza ad appagare i nostri desideri. Ma non possiamo ridurre il nostro corpo a un mero strumento di piacere, asservito ai nostri impulsi: come cristiani siamo chiamati alla profonda missione di rendere visibile Dio agli altri nel nostro corpo, anche nella diversità, non conformandoci alla mentalità comune. Tante volte sono stata derisa per la difesa della castità nel fidanzamento e non nascondo le numerose difficoltà incontrate nel tener fede a questa chiamata, ma oggi, da sposata, ne capisco il valore. Rispettare me stessa e l’altro, amare la persona, riconoscere l’importanza del dialogo, comprendere la volontà di Dio per la mia vita è ciò che di più importante ho appreso in quel tempo.

L’esperienza maturata mi ha aiutata e mi aiuta tuttora nella vita matrimoniale, dove sono chiamata, col mio corpo, a collaborare con Dio nella creazione, a gioire e soffrire, tenendo conto delle esigenze e necessità di coloro che fanno parte della mia famiglia.

Qui veramente ho visto realizzarsi le parole di Giovanni Paolo II: l’apertura alla vita, l’occuparsi dei figli, il preoccuparsi della casa, pur essendo per me fonte di fatica e a volte di tribolazione, sono state e sono la mia salvezza: senza, avrei vissuto egoisticamente, proiettata nella realizzazione personale e non avrei sperimentato la bellezza e la gioia che viene dal dono reciproco.