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PRESEPE VIVENTE 2018 – AGGIORNATO CON FOTO E ARTICOLO

 

PRESEPE VIVENTE  NATALE 2018

Carissimi Parrocchiani e non! È con grande gioia che annunciamo l’edizione annuale del PRESEPE VIVENTE che avrà luogo giovedì 20 dicembre alle ore 20:00 presso la nostra Parrocchia di Sant’Ignazio da Laconi.

Durante la rappresentazione si terrà la benedizione delle statuette del Bambinello.

Siete tutti invitati a partecipare numerosi… Vi aspettiamo!

Di seguito, la locandina dell’evento. 

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Con immenso piacere riportiamo sul nostro sito un articolo pubblicato dal primo giornale online di Olbia e interamente dedicato al presepe vivente organizzato dalla nostra Parrocchia: https://www.olbianova.it/notizie/letizia-e-il-gesu-bambino-del-presepe-vivente-di-santignazio-da-laconi/

Di seguito anche le foto realizzate durante l’evento.

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BETLEMME (TERZA PARTE)

(Terza Parte)

Betlemme – Pavimentazione costantiniana

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Anche a Betlemme, dopo l’editto di Costantino del 313 d.C., venne proclamata la libertà di culto e iniziò un periodo di rinascita per tutti i Luoghi santi.

Con il concilio di Nicea in cui si definiva Gesù consustanziale al Padre e la primitiva definizione del Credo.

Grazie alla forte volontà della regina Elena (la madre cristiana dell’imperatore Costantino), dopo opportuni scavi, iniziò la fabbrica della basilica della Natività che ridava dignità al Luogo della nascita del Messia.

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Il cantiere si concluse nel 333 d.C., Betlemme divenne fin da subito un importante centro religioso.

Il periodo arabo-musulmano

                                                                      14 British library Magi and shepherds Description: (Miniature only) The Nativity: the Adoration of the Magi and shepherds Title of Work: The Gospels of Tsar Ivan Alexander Author: Simeon, scribe Illustrator: Turnovo school Production: Turnovo, 1355-1356 Language/Script: Bulgarian Church Slavonic (Cyrillic uncial) / -

Con l’occupazione arabo-musulmana da parte del Califfo Omar nel 638, anche Betlemme fu sottomessa a questo nuovo potere. In un primo tempo, convivenza e tolleranza tra le due religioni furono osservate, ma con il susseguirsi dei diversi califfati la situazione dei cristiani di Betlemme peggiorò notevolmente. Questo fino alle persecuzioni del 1009 da parte del Califfo fatimida el-Hakim, che ordinò la distruzione dei santuari di Terra Santa, preservando miracolosamente la Natività di Betlemme.

Il periodo crociato

L’arrivo dei Crociati inasprì i rapporti tra musulmani e cristiani che speravano nella liberazione della città da parte dei cavalieri.

Sicuramente la fama di Betlemme, come di tutti i Luoghi santi, ebbe un incremento anche grazie al viaggio di Francesco d’Assisi, che tra il 1219/1220 si recò in Oriente con altri dodici frati. Entrato dal porto di Acri insieme ai Crociati, si recò in Egitto alla corte del sultano Malek al-Kamil che, colpito dalla sua personalità, gli accordò un salvacondotto per il viaggio in Palestina. Da allora, si afferma da sempre la presenza francescana nella terra di Gesù. Oggi ne sono gli autentici custodi.

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BETLEMME E LE VIE DEVOZIONALI RISPETTOSE DELLE SCRITTURE (PRIMA PARTE)

(Prima Parte)
BETLEMME E LE VIE DEVOZIONALI RISPETTOSE DELLE SCRITTURE – TRADIZIONE DEVOZIONALE VUOL DIRE LETTERATURA BIBLICA, GEOGRAFIA E STORIA SUL TERRENO:

Betlemme è una piccola cittadina della Palestina, a circa 770 metri di altezza sopra il livello del Mediterraneo. Il suo nome in ebraico, significa “città del pane”.

Il profeta Michea aveva annunciato che in questa città della tribù di Giuda sarebbe nato il Salvatore del mondo (5, 2 segg.). E Isaia aveva profetato: «Dal tronco di Isai, cioè dalla famiglia di Davide, un giorno spunterà un germoglio e dalla sua radice fiorirà un virgulto, ed in quel giorno la radice di Isai sarà qual vessillo ai popoli» (Isaia 11, 1-10).

All’epoca della nascita di Gesù, in Palestina, soggetta a Roma, regnava Erode, ma con un’autorità limitata. Vero sovrano era l’Imperatore Ottaviano Augusto, all’apice della sua potenza e del suo prestigio. Quando Augusto stabilì un censimento per l’Impero, San Luca attesta che «tutti andavano a farsi registrare, ciascuno nella propria città» (Lc 2,3) e siccome Giuseppe era «della casa e della famiglia di Davide, ascese nella Giudea alla città di Davide, che si chiama Betlemme» (Lc 2, 4).

 

 

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