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PRESEPE VIVENTE 2018 – AGGIORNATO CON FOTO E ARTICOLO

 

PRESEPE VIVENTE  NATALE 2018

Carissimi Parrocchiani e non! È con grande gioia che annunciamo l’edizione annuale del PRESEPE VIVENTE che avrà luogo giovedì 20 dicembre alle ore 20:00 presso la nostra Parrocchia di Sant’Ignazio da Laconi.

Durante la rappresentazione si terrà la benedizione delle statuette del Bambinello.

Siete tutti invitati a partecipare numerosi… Vi aspettiamo!

Di seguito, la locandina dell’evento. 

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Con immenso piacere riportiamo sul nostro sito un articolo pubblicato dal primo giornale online di Olbia e interamente dedicato al presepe vivente organizzato dalla nostra Parrocchia: https://www.olbianova.it/notizie/letizia-e-il-gesu-bambino-del-presepe-vivente-di-santignazio-da-laconi/

Di seguito anche le foto realizzate durante l’evento.

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LA BETLEMME ROMANA E LE DOMUS ECCLESIAE (SECONDA PARTE)

(Seconda Parte)
LA BETLEMME ROMANA E LE DOMUS ECCLESIAE:

La divisione in tetrarchie dei territori palestinesi conquistati da Roma, faceva rientrare Betlemme come sottomessa al potere locale del re Erode 1° il Grande.

L’evento della nascita di Gesù segna quest’epoca.

Betlemme divenne presto luogo di culto per i primi cristiani dove veneravano nella grotta il nato Salvatore e Messia.

Non potendo costruire nulla sopra e nei dintorni della grotta a seguito delle forti persecuzioni contro le primitive comunità cristiane, in quella grotta pregavano, ricevevano il battesimo i primi catecumeni, celebravano l’eucarestia.

Era il tempo in cui i luoghi di eventi importanti (la grotta dove nacque il Gesù della storia) si trasformavano in piccole “domus ecclesie” fondate di fatto dalla fede in Lui.

Dopo la prima rivolta contro Roma soppressa nel sangue si acuirono le tensioni, che divennero sempre più forti, sfociando nella seconda Guerra giudaica, repressa sotto il dominio dell’imperatore Adriano (135 d.c.). Quest’ultimo decise di far scomparire il ricordo di questa grotta con un terrapieno, erigendo sopra un tempio pagano dedicato al dio Adone.

Il pellegrino che visita Betlemme in qualsiasi giorno dell’anno celebra il S. Natale.

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BETLEMME E LE VIE DEVOZIONALI RISPETTOSE DELLE SCRITTURE (PRIMA PARTE)

(Prima Parte)
BETLEMME E LE VIE DEVOZIONALI RISPETTOSE DELLE SCRITTURE – TRADIZIONE DEVOZIONALE VUOL DIRE LETTERATURA BIBLICA, GEOGRAFIA E STORIA SUL TERRENO:

Betlemme è una piccola cittadina della Palestina, a circa 770 metri di altezza sopra il livello del Mediterraneo. Il suo nome in ebraico, significa “città del pane”.

Il profeta Michea aveva annunciato che in questa città della tribù di Giuda sarebbe nato il Salvatore del mondo (5, 2 segg.). E Isaia aveva profetato: «Dal tronco di Isai, cioè dalla famiglia di Davide, un giorno spunterà un germoglio e dalla sua radice fiorirà un virgulto, ed in quel giorno la radice di Isai sarà qual vessillo ai popoli» (Isaia 11, 1-10).

All’epoca della nascita di Gesù, in Palestina, soggetta a Roma, regnava Erode, ma con un’autorità limitata. Vero sovrano era l’Imperatore Ottaviano Augusto, all’apice della sua potenza e del suo prestigio. Quando Augusto stabilì un censimento per l’Impero, San Luca attesta che «tutti andavano a farsi registrare, ciascuno nella propria città» (Lc 2,3) e siccome Giuseppe era «della casa e della famiglia di Davide, ascese nella Giudea alla città di Davide, che si chiama Betlemme» (Lc 2, 4).

 

 

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