images (1)

CORONAVIRUS: VIVERE LA PROVA…TRA FEDE E ISTERISMO.

LA GALLURA COLPITA DAI CONTAGI DEI VACANZIERI.

Estate, sole e mare: dopo quattro difficilissimi mesi tra claustrofobia da lockdown e un lento ritorno alla normalità quotidiana a primavera inoltrata è esplosa la voglia di uscire di casa e incontrarsi e per chi ha potuto permetterselo di fare delle vacanze, brevi oppure lunghe a seconda delle tasche.

La nostra bellissima isola è da oltre mezzo secolo una meta molto ambita dal turismo di alto livello e vanta inoltre un vasto bacino di proprietari di seconde case e di ville di grande pregio.

Perciò nel momento in cui porti ed aeroporti della Sardegna hanno ripreso a funzionare, a partire dal 3 giugno scorso, in tantissimi hanno eletto l’isola come meta dell’estate 2020, l’anno della pandemia.

Lasciando da parte il facile sentimentalismo, la scelta è stata determinata anche dando un’occhiata al bollettino dei casi di coronavirus che a quella data in Sardegna riportava 60 positivi e nessun decesso, suscitando l’esultanza del presidente della giunta regionale Solinas che dichiarava l’isola “covid-free”.

Le misure elaborate dal governo per contrastare la diffusione del covid19 consistono principalmente, oltre alla rilevazione della temperatura corporea tramite termoscan nell’obbligo di indossare la mascherina all’interno dei locali, sanificarsi le mani e nel distanziamento tra le persone. 

Sembrava che potesse bastare… illudendoci che questo scongiurasse il contagio.

Da noi in Gallura e a Olbia in particolare, a partire da luglio abbiamo assistito a degli assembramenti giganteschi nelle vie del centro e all’invadente comportamento dei vacanzieri riguardo alle normative di prevenzione, tenendo conto che anche durante il confinamento di marzo borgate a mare come Porto Rotondo erano piene di “continentali” come a ferragosto.

 Dopo bar e ristoranti, riaperti sin da maggio, a luglio è venuto il turno delle discoteche insieme a sagre e fiere e il bollettino dei positivi ha riscontrato un’ondata di contagi tra clienti e dipendenti dei locali da ballo.

In Gallura icone del divertissement smeraldino sono messi sotto accusa per non aver rispettato le limitazioni stabilite o addirittura per aver consentito l’ingresso a interi gruppi di giovani al rientro da Croazia e Spagna tra i quali era risaputo ci fossero dei sintomatici.

In meno di un mese siamo passati da isola covid-free ad essere indicati come gli untori d’Italia.

Il dato rilevante di questa “corsa al tampone” dettata dal sospetto verso il vicino, è che l’età media dei positivi si è abbassata drasticamente, un indicatore inquietante in vista della riapertura di scuole e università.

Da marzo ad oggi contiamo sei mesi, ma nel frattempo siamo riusciti a convivere con mister coronavirus?

Domanda difficilissima alla quale ognuno darebbe una risposta personalissima dettata dalla propria percezione e sicuramente lontanissima dagli annunci delle autorità preposte alla nostra tutela attente soltanto a censurare o impaurire per ricoprire di retorica la situazione reale delle persone.

Per noi l’osservatorio privilegiato è la comunità dei fedeli che dispone di un arsenale per difendersi dall’impressionante offensiva massmediatica di messaggi e smentite, di false notizie e verità di parte che ci colpiscono e ci confondono, davanti alle quali occorre ascoltare l’essenziale. 

E l’essenziale allontana la spirale dei ragionamenti che conduce all’isterismo.

Anche chi non frequenta più la chiesa perché teme per la sua salute oppure i genitori che per lo stesso motivo non mandano i figli al catechismo o all’oratorio è necessario che sappiano con certezza che Dio non abbandona il suo popolo perciò la speranza di alcuni sostiene la speranza di tutti.

In fondo il virus porta a galla quello che abbiamo nel cuore, il peggio ma anche il meglio, e nella tensione della prova la carità non fa alcun male al prossimo.

Gianfranco Pinna

 

IMG_20200924_213005 IMG_20200924_212918 IMG_20200924_212836 IMG_20200924_212803

web3-father-pio-padre-pio-pietrelcina-operapadrepio-it-fair-use

Carissimi parrocchiani e non, vi presentiamo qui di seguito il programma completo della Festa di San Pio

21-23 settembre alle ore 19:00 Santa Messa con omelia dei frati cappuccini 

27 settembre alle ore 19:00 Santa Messa presieduta da p. Roberto Sardu ofmcap Coordinatore Regionale dei Gruppi di Preghiera di P. Pio

Vi attendiamo numerosi. Pace e bene a tutti.

per visualizzare la locandina dell’evento cliccare sull’immagine che segue 

FB_IMG_1600506134485

 

stimmate_san_francesco

Carissimi parrocchiani e non, in data 17 settembre, con la Santa messa delle ore 19:00, la nostra parrocchia di Sant’Ignazio da Laconi celebrerà le Sacre Stimmate.

Pace e bene a tutti.

unnamed

Alba di musica e preghiera – AGGIORNATO

Carissimi parrocchiani e non, vi comunichiamo che domenica 13 settembre 2020, a partire dalle ore 6:00 del mattino, presso la spiaggia di Pittulongu, si terrà un momento di musica e di preghiera. 

Per maggiori dettagli potete consultare la locandina qui di seguito. Siete tutti invitati a partecipare. Pace e bene. 

 

FB_IMG_1599595887058

img800-assunzione-di-maria-storia-e-significato-137469-1280x720

Solennità Beata Vergine Maria – Orari Messe

Carissimi parrocchiani e non, vi comunichiamo che, in occasione della solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria, gli orari delle Sante Messe saranno come quelli della domenica. Pertanto saranno i seguenti: 

H 9:00

H 10:30

H 19:00

Pace e bene a tutti. 

Screenshot_2018-07-10-21-33-31-1

La festa del Patrono Sant’ Ignazio da Laconi: dalla sua umiltà un insegnamento esemplare.

Quest’anno per le disposizioni anti-covid19 non si é tenuto il tradizionale raduno delle bandiere votive presso l’abitazione dell’obriere, ma ciascuno ha portato in chiesa la propria, così venerdì 19 giugno ha avuto inizio la festa del Santo Patrono Frà Ignazio da Laconi.

IL triduo di preparazione alla festa è stato celebrato da p. Carlo Frau al quale è seguita l’ adorazione eucaristica .

I festeggiamenti del sabato hanno avuto inizio con la Messa Vespertina delle 19.00 celebrata da p. Fabrizio Congiu nel sagrato antistante la chiesa arredato con un grande telo parasole e con le sedie, disposte alla debita distanza, occupate in ogni ordine di posti.

E’ seguita la processione delle auto al seguito del pick up che ospitava il simulacro del santo in bastone e bisaccia con la gente che in maniera composta si riversava nelle vie percorse dal corteo.

La domenica della Festa la S. Messa Solenne della sera è stata celebrata da p. Filippo Betzu Provinciale dei cappuccini di Sardegna e Corsica, all’ aperto nel sagrato gremito di fedeli e coi canti del coro formatosi in occasione della festa patronale.

L’omelia ha esaltato l’umiltà di Sant’Ignazio, le sue apparenti inadeguatezze fisiche e culturali…ma è stata la sua personale “piccolezza” nell’affidamento alla volontà divina a portarlo all’onore degli altari.

Un insegnamento esemplare nel tempo che viviamo, nel quale la magnificenza scientifica – vanto dell’ uomo moderno – viene sconfitta dal microrganismo che porta il coronavirus.

La grande partecipazione ha testimoniato la devozione degli olbiesi al frate santo di tutti i sardi a maggior ragione visto che i festeggiamenti civili sono stati annullati.

Appuntamento all’ anno prossimo con la speranza di festeggiare il Santo Patrono nella nuova chiesa a lui dedicata !!

****

Gianfranco Pinna

 

quadri-su-tela-gesu-felice-con-il-giovane-ragazzo

Dopo il lockdown riaperta la chiesa parrocchiale.

Dopo l’accordo tra il governo e la Conferenza Episcopale,lo scorso 18 maggio, in un giorno non festivo i fedeli hanno potuto di nuovo partecipare alla Messa.

Anche la chiesa parrocchiale di Sant’Ignazio da Laconi ad Olbia ha riaperto i battenti dopo 71 giorni esatti di “lockdown”…questo inglesismo ormai divenuto familiare.

Per conciliare le esigenze di culto con il massimo di sicurezza possibile per la salute dei convenuti la parrocchia ha stilato un vademecum che impone l’uso delle mascherine e l’igienizzazione delle mani con un disinfettante messo a disposizione all’ingresso della chiesa per poi prendere posto alla distanza di sicurezza stabilita di un metro.

E’ chiaro che l’osservanza di queste disposizioni confida nella collaborazione dei fedeli, ad ogni modo ogni celebrazione è assistita da dei volontari che provvedono anche alla sanificazione dell’ambiente dopo ogni funzione religiosa.

Considerate le dimensioni della chiesa e sommate alle norme del distanziamento, all’interno possono stare una trentina di persone ( più alcuni posti a sedere sul sagrato ), tutti indossano la mascherina che copre gran parte del viso e i primi a dare l’esempio sono proprio i frati che non la tolgono neanche per l’omelia.

Sono solo alcuni aspetti che rivelano il nuovo modo di vivere la Messa, che sacrifica la spontaneità dei gesti e dei canti, ma poco toglie al significato di essere presenti ad una mensa che per 71 giorni era stata negata.

Rallegratevi ed esultate… !!!

Gianfranco Pinna

 

h-yqpsx0qem2xijg_ulot8lyarkxfdsg7njtlxhgayjhsij2qwi03da0kjzr6o5dnrsc5rkgumfjtlmonizadlxvyab4fq

Grande Veglia di Pentecoste

Carissimi parrocchiani e non, vi comunichiamo che, sabato 30 maggio, alle ore 19:00, presso la nostra parrocchia di Sant’Ignazio, si terrà la grande veglia di pentecoste. Pace e bene a tutti. 

Misericordia-696x351

”O sangue ed acqua”…..La Festa della Divina Misericordia in streaming

Egli creò da uno solo tutte le nazioni degli uomini, perché abitassero su tutta la faccia della terra. Per essi ha stabilito l’ordine dei tempi e i confini del loro spazio, perché cercassero Dio, se mai arrivino a trovarlo andando come a tentoni, benché non sia lontano da ciascuno di noi. ( At 17, 26-27 )
Così è descritto il kerigma, l’annuncio evangelico di Paolo di Tarso nell’aeròpago di Atene, un’immagine fedele del tempo che stiamo vivendo.
Quest’anno ricorre il 20.mo anniversario della canonizzazione della suora Faustina Kowalska e il centenario della nascita di Papa Giovanni Paolo II, i due santi polacchi grazie ai quali il culto della Misericordia di Dio si è diffuso in tutto il mondo.
La domenica in Albis di questo A.D. 2020 ha visto Papa Francesco celebrare la Messa della Divina Misericordia in diretta streaming dalla chiesa di Santo Spirito in Sassia, a pochi passi da Piazza San Pietro ed eletta a santuario italiano della Divina Misericordia per volere del pontefice polacco nel 1995. E proprio in questo santuario per il giubileo della Misericordia del 2016, un folto gruppo di oltre cento parrocchiani si recò in pellegrinaggio. Quel ricordo è ancora vivo vista la partecipazione straordinaria alla diretta streaming, contemporaneamente su Youtube e su Facebook, delle celebrazioni liturgiche della Fraternità cappuccina della parrocchia di Sant’Ignazio da Laconi iniziate con la recita della Coroncina alle tre del pomeriggio, l’ora della Misericordia stabilita da Gesù nelle apparizioni a suor Faustina, inoltre secondo le disposizioni impartite alla suora i frati hanno provveduto alla esposizione dell’immagine di Gesù Misericordioso sopra l’altare .
Alle 18.40 ha avuto inizio la diretta dei Vespri introduttivi alla Santa Messa della Misericordia celebrata da p. Carlo Frau concelebranti p. Alberto Costa e p. Fabrizio Congiu .
Nell’omelia p. Carlo ha esplicato il mistero della Misericordia, di quest’amore viscerale che Dio ha nei nostri confronti e che si rivela con una rigenerazione, una rinascita che verrà dopo questi tempi di tribolazione.
Ospite del collegamento “live” la reliquia di Santa Faustina arrivata lo scorso anno da Cracovia per gentile concessione delle monache della Beata Vergine Maria della Misericordia del convento di Lagiewniki dove si trovano le spoglie della santa.
Una diretta streaming che è stata una boccata d’ossigeno e speranza per tanti, viste le oltre 1600 visualizzazioni, a dimostrazione di una Chiesa viva che continua a cercare Dio, anche a tentoni, con i mezzi che la tecnologia attuale ci concede grazie alla Sua infinita Misericordia.

***Gianfranco Pinna

20200521_195344 20200521_195340 20200521_195336 20200521_195331

1412673193

Orari Sante Messe e norme per l’accesso in chiesa

Carissimi parrocchiani e non, ricordiamo di seguito gli orari delle Sante Messe che si terranno presso la nostra parrocchia: 

Ogni giorno ore 19:00
domenica e festivi ore 9:00 / 10:30 / 19:00

In allegato anche le norme per l’accesso in chiesa e per le celebrazioni.

Pace e bene a tutti.

 

IMG-20200520-WA0033