La nuova chiesa parrocchiale di Sant’ Ignazio da Laconi in Olbia… La creatività al servizio della fede.

Cattura
La nuova chiesa parrocchiale di Sant’ Ignazio da Laconi in Olbia… La creatività al servizio della fede. 

Nel l’ ormai lontano 1997 la Conferenza Episcopale Italiana decise di bandire un concorso annuale per progetti pilota che, gestiti dal Servizio Nazionale Edilizia di Culto, desse una risposta alla necessità di realizzare nuove chiese che fossero testimonianza della nostra epoca ed eloquenti al cuore del fedele. 

Il progetto pilota vincitore dell’ edizione del 2011 riguardava la costruzione della chiesa parrocchiale di Sant’ Ignazio da Laconi in Olbia ricadente nella diocesi di Tempio – Ampurias. 

L’ equipe vincitrice è guidata dall’ architetto Francesca Leto di Vicenza ed è formata dagli architetti Michele Battistella e Daniele Bertoldo, dal liturgista Don Gaetano Comiati e dagli artisti Alberto Secchi, Mauro Zocchetta, Sara Maragotto e Caterina Gabelli.

A detta della stessa Francesca Leto si tratta di un’ architettura “non ridondante, contemporanea e insieme accessibile e comprensibile”, vicina “alla sensibilità e alla cultura della comunità”. 

Questa presentazione spiega il profilo consueto, anche se rivisto in chiave minimalista: un edificio con tetto a due falde fronteggiato da un campanile, che staccato dalla chiesa diventa il punto di partenza di un percorso di ingresso attraverso il sagrato e il nartece (il vestibolo fra la facciata e le navate corto e largo quanto la chiesa). 

La chiesa orientata ad est è circondata dagli edifici parrocchiali più bassi che formano un angolo retto alle sue spalle. 

Il progetto è stato finanziato per la quasi totalità dal fondo dell’ otto per mille e l’appalto “a corpo” per la consegna chiavi in mano costerà complessivamente 4 milioni 600 mila euro coperti per il 70 % dalla CEI e per il restante dalla diocesi . 

L’ impresa Santoni di Nuoro si è aggiudicata i lavori per 2 milioni 860 mila euro con il tempo di consegna di circa due anni che scadranno nella primavera del 2018. 

Allo stato attuale delle opere è facile prevedere un notevole ritardo nella realizzazione sia della chiesa che del campanile, visto che ora si sta provvedendo alla posa del tetto per mezzo di travi metalliche. 

Certo è che la parrocchia retta da padre Alberto Costa coadiuvato da padre Carlo Frau e fra Pier Luigi Maria Fresu ha un grande bisogno di spazi comunitari vista la pastorale intensissima che vede l’alternarsi nell’utilizzo della chiesa e dei prefabbricati dell’ oratorio di due comunità numerose del Cammino Neocatecumenale, il nutrito Cenacolo di Maria, il gruppo francescano e il seminario dei giovani musicisti, oltre a circa 450 frequentanti del catechismo seguiti da 29 catechisti e ai componenti dei comitati della festa patronale e dei santuari campestri di San Vittore, Santa Gemma di Plebi e Santa Lucia. 

A marzo scorso si è tenuto un pellegrinaggio dedicato “ ai santi cappuccini “ tra Cagliari e Pula mentre per la Festa dell’ Immacolata Concezione la parrocchia ha organizzato un viaggio a Medjugorie . 

E’ previsto a partire da metà novembre un ciclo di catechesi rivolte agli adulti col focus sui genitori dei bambini che frequentano il catechismo parrocchiale, che andranno ad integrarsi alle conferenze sul percorso spirituale che si tengono da ormai quattro anni a partire da gennaio fino alla Pasqua. 

Vista sotto l’aspetto dell’evangelizzazione l’attesa di mettere piede nella nuova chiesa e utilizzare i locali del complesso parrocchiale si sta trasformando in un conto alla rovescia per tutti gli olbiesi che hanno a cuore il bene della loro città.

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1. S.E. Mons. Sebastiano Sanguinetti alla posa della prima pietra il 30 settembre 2016. 

2. Stato navata centrale. 

3. Esterno. 

4. Esterno. 

5. Esterno con chiesa attuale. 

6. Prima pietra.