L’8 Dicembre: L’Immacolata… a Medjugorie

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Per la Festa dell’ Immacolata Concezione la Parrocchia dei cappuccini di Sant’ Ignazio da Laconi di Olbia ha organizzato un pellegrinaggio a Medjugorje, il villaggio della Bosnia-Erzegovina dove dal 25 giugno 1981 appare la “Gospa”, la “Vergine” in croato, il titolo per indicare Maria Santissima.

Il gruppo di 52 pellegrini, con la guida spirituale di fra Pier Luigi Maria Fresu, si è ritrovato all’ alba del 5 dicembre scorso in aeroporto ad Olbia per atterrare a Dubrovnik in perfetto orario, nell’ assolato pomeriggio della riviera croata.

Ritirati i bagagli in tutta fretta e passato il controllo passaporti di fronte alle flemmatiche guardie aeroportuali ci ritroviamo sul pullman che corre lungo la litorale adriatica orientale e ci regala un panorama mozzafiato della città vecchia di Dubrovnik, l’ antica repubblica marinara di Ragusa immersa nel sole prossimo al tramonto.

Risalendo la valle della Narenta, il fiume principale dell’ Erzegovina, in direzione di Mostar e dopo aver superato due frontiere arriviamo finalmente a destinazione.

Chi è stato a Medjugorje sa che l’ atmosfera che si avverte appena si giunge rimane impressa nel visitatore in maniera indelebile e il richiamo dell’ adorazione eucaristica che si tiene nella chiesa di San Giacomo al momento del nostro arrivo è irresistibile per molti di noi.

L’ indomani di prima mattina ci incamminiamo in gruppo verso il Podbrdo, la collina delle apparizioni nel vicino villaggio di Bijakovici.

Appena giunti al centro abitato assistiamo alla testimonianza della veggente Vicka Ivankovic ad un gruppo di pellegrini francesi.

Gentilissima ci invita alla testimonianza della ricorrenza dell’ Immacolata Concezione, dopo due giorni.

Indimenticabile l’ esperienza del rosario sulla collina coronato dall’ incontro con Ivo, un allievo di P. Slavko Barbaric che ha raccontato la sua esperienza a contatto col grande frate francescano che ha fatto tanto per Medjugorje.

L’ indomani il tempo splendido che mai ci ha abbandonato ha favorito l’ascesa al Krizevac, il monte della croce con le stazioni della Via Crucis che abbiamo recitato con le meditazioni di fra Pier Luigi.

Ridiscesi dal monte dopo aver consumato un leggero pranzo al sacco ci siamo recati alla comunità del Cenacolo. fondata da Madre Elvira Petrozzi, per assistere alla testimonianza di due giovani ex tossicodipendenti in trattamento, per poi recarci al Magnificat, l’ albergo della veggente Marija Pavlovic per assistere alla sua testimonianza e poi partecipare alla Santa Messa in onore di Sant’ Ambrogio, del quale ricorreva la memoria liturgica, celebrata secondo il rito ambrosiano.

Il giorno della festa dell’ Immacolata Concezione è iniziato con la levataccia per essere presenti alle ore 07.00 alla testimonianza di Vicka. Nessuno è voluto mancare a questo toccante appuntamento.

Abbiamo poi partecipato alla Santa Messa in italiano nella chiesa parrocchiale gremitissima che si è conclusa col canto finale dedicato alla Kraljice Mira, la Regina della Pace di Medjugorje.

Nel pomeriggio poi a coronamento del bellissimo pellegrinaggio è esplosa la notizia della dichiarazione dell’ arcivescovo Hoser , inviato di Papa Francesco in Erzegovina, che autorizza il culto aMedjugorje e invita le diocesi a organizzare pellegrinaggi ufficiali.

E questa ultima benedizione ci ha accompagnato nel rientro a casa.

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Gianfranco Pinna