BETLEMME (TERZA PARTE)

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(Terza Parte)

Betlemme – Pavimentazione costantiniana

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Anche a Betlemme, dopo l’editto di Costantino del 313 d.C., venne proclamata la libertà di culto e iniziò un periodo di rinascita per tutti i Luoghi santi.

Con il concilio di Nicea in cui si definiva Gesù consustanziale al Padre e la primitiva definizione del Credo.

Grazie alla forte volontà della regina Elena (la madre cristiana dell’imperatore Costantino), dopo opportuni scavi, iniziò la fabbrica della basilica della Natività che ridava dignità al Luogo della nascita del Messia.

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Il cantiere si concluse nel 333 d.C., Betlemme divenne fin da subito un importante centro religioso.

Il periodo arabo-musulmano

                                                                      14 British library Magi and shepherds Description: (Miniature only) The Nativity: the Adoration of the Magi and shepherds Title of Work: The Gospels of Tsar Ivan Alexander Author: Simeon, scribe Illustrator: Turnovo school Production: Turnovo, 1355-1356 Language/Script: Bulgarian Church Slavonic (Cyrillic uncial) / -

Con l’occupazione arabo-musulmana da parte del Califfo Omar nel 638, anche Betlemme fu sottomessa a questo nuovo potere. In un primo tempo, convivenza e tolleranza tra le due religioni furono osservate, ma con il susseguirsi dei diversi califfati la situazione dei cristiani di Betlemme peggiorò notevolmente. Questo fino alle persecuzioni del 1009 da parte del Califfo fatimida el-Hakim, che ordinò la distruzione dei santuari di Terra Santa, preservando miracolosamente la Natività di Betlemme.

Il periodo crociato

L’arrivo dei Crociati inasprì i rapporti tra musulmani e cristiani che speravano nella liberazione della città da parte dei cavalieri.

Sicuramente la fama di Betlemme, come di tutti i Luoghi santi, ebbe un incremento anche grazie al viaggio di Francesco d’Assisi, che tra il 1219/1220 si recò in Oriente con altri dodici frati. Entrato dal porto di Acri insieme ai Crociati, si recò in Egitto alla corte del sultano Malek al-Kamil che, colpito dalla sua personalità, gli accordò un salvacondotto per il viaggio in Palestina. Da allora, si afferma da sempre la presenza francescana nella terra di Gesù. Oggi ne sono gli autentici custodi.

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