DALL’ INCREDULITA’ ALLA FIDUCIA.

lotto

 

Lorenzo Lotto è cresciuto a Venezia dal padre Bartolomeo,di lui si hanno scarse notizie biografiche. Dal 1513 al 1525 lavora per committenti importanti nella Bergamasca nella comunità cristiana di Celana (Bg) dove gli viene commissionata la raffigurazione dell’assunta. Lotto, prende spunto dai sermoni dei predicatori del suo tempo, per riconoscere il programma iconografico da adottare.

Forte è l’espressione ed il pathos da trasmettere nel quadro che ha in mente. In  aggiunta il Lotto vuole trasmettere un certo potere che affascini l’osservatore. Nell’asse centrale dell’Assunta siamo chiamati ad essere testimoni della grandiosità dell’evento escatologico riferito all’accoglienza che nei cieli viene rivolta a maria nella comunione piena tra gli angeli e i santi. Nella luce e nella grazia divina viene espresso il primitivo cristianesimo evangelico.

Alla base del quadro gli apostoli alzano gli occhi al cielo, Tommaso è alla ricerca di indizi testimoniali: di prove. Nell’espressione rabbuiata ed incredula c’è tutta l’esperienza dubitativa che connota il personaggio. E’ il vissuto di un conflitto dialettico tra istinto e ragione (trasporto emotivo e ragione).

Ulteriore attributo connotativo del personaggio è il ricorso agli occhiali (le primitive lunettes, appena inventate in quel tempo in Francia per la correzione ottica della vista.)
L’allusione simbolica espressa dalle “lunettes” è l’espressione del concetto di incredulità umana davanti al mistero del divino. Le parole non bastano: attraverso il sistema conoscitivo della vista si intende sottolineare che l’uomo conosce con gli occhi del corpo la realtà sensibile; e, con gli occhi dell’anima la realtà intellegibile della verità rivelata.

Aurelio Erba

 

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